Emorroidi e prolasso
Proctologia
La malattia emorroidaria è tra le condizioni patologiche più frequenti in ambito proctologico.
Si manifesta con sintomi che vanno dal sanguinamento al dolore acuto, fino alla sensazione di avere qualcosa che fuoriesce dall'ano. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione ben trattabile, con approcci che spaziano da terapie ambulatoriali alla chirurgia mini-invasiva.
Emorroidi – Malattia emorroidaria
Le emorroidi sono strutture vascolari naturalmente presenti nel canale anale, dove svolgono un ruolo importante nella continenza alle feci. Quando si infiammano, si dilatano o prolassano, danno origine alla malattia emorroidaria, la patologia proctologica più frequente in assoluto.
Sintomi più comuni
Sanguinamento durante l'evacuazione, prurito, bruciore, dolore, sensazione di peso o gonfiore. Nei casi più avanzati, fuoriuscita del tessuto emorroidario dall'ano.
Come la tratto
In base alla gravità, frequenza e ricorrenza dei sintomi della malattia emorroidaria, le opzioni che possiamo valutare insieme vanno dalla gestione conservativa (dieta, attività fisica, farmaci topici) alle procedure ambulatoriali e fino alla chirurgia. In ambito chirurgico, quando possibile, utilizzo la tecnica THD (Transanal Hemorrhoidal Dearterialization), un approccio mini-invasivo che tratta la malattia senza asportazione di tessuto, riducendo dolore e tempi di recupero; nei casi più avanzati utilizzo la tecnica di emorroidectomia con bisturi ad ultrasuoni che rispetto al passato consente un recupero post-operatorio più veloce e meno doloroso. L'opzione chirurgica, quando necessaria, va cucita addosso al paziente scegliendo insieme l'approccio più corretto per il suo caso specifico.
Trombosi emorroidaria
La trombosi emorroidaria è una complicanza acuta della malattia emorroidaria: si forma un coagulo all'interno di una vena emorroidaria, causando dolore improvviso e intenso.
Sintomi più comuni
Dolore acuto a insorgenza rapida, gonfiore localizzato, presenza di una tumefazione tesa e dolente nella zona anale. Il dolore è spesso costante, indipendente dall'evacuazione.
Come la tratto
Nelle prime 48-72 ore dall'esordio, possiamo intervenire in ambulatorio con una piccola incisione in anestesia locale per eliminare il coagulo, così il dolore si risolve rapidamente. Superata questa finestra temporale, il trattamento diventa solitamente conservativo (con antinfiammatori e flebotonici) e in alcune settimane si arriva alla risoluzione.
Prolasso mucoemorroidario
Il prolasso mucoemorroidario è la fuoriuscita delle vene emorroidarie e parte della mucosa anale all'esterno dell'ano. Può avvenire durante l'evacuazione e, nei casi più avanzati, diventare permanente.
Sintomi più comuni
Sensazione di qualcosa che fuoriesce dall'ano, necessità di ridurre manualmente il prolasso, perdita di muco, prurito, difficoltà nell'igiene perianale, sanguinamento.
Come lo tratto
Nei casi di minore entità possiamo optare per un approccio conservativo. Nei casi più avanzati, invece, valuteremo un intervento chirurgico studiato sul tuo caso e sulla tipologia di prolasso, per proporti la tecnica più efficace.
Sanguinamenti anali cronici
Il sanguinamento anale è uno dei sintomi più frequenti in ambito proctologico. Nella maggior parte dei casi ha un'origine benigna: è infatti più comunemente causato da emorroidi, ragadi, polipi. Ogni caso, però, non deve mai essere sottovalutato o autodiagnosticato: potrebbe anche essere il segnale di una patologia più severa che va indagata dallo specialista.
Sintomi più comuni
Sangue rosso vivo sulla carta igienica o nelle feci, gocciolamento al termine dell'evacuazione, tracce di sangue nel water. Il sangue scuro o mescolato alle feci richiede sempre una valutazione medica tempestiva.
Come lo tratto
Il punto di partenza è sempre una valutazione specialistica completa, che includa anoscopia e, se indicata, rettoscopia o colonscopia. Il trattamento dipende dalla causa identificata.
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